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Sono anni che insegno ad imparare a stare bene ANCHE da soli, a costruire una relazione soddisfacente con sé stessi, a sviluppare amore e cura nei propri confronti.

Questi sono per me i principi base per raggiungere una sana indipendenza affettiva e, contemporaneamente per aprirsi con fiducia al rapporto con l’altro.

Purtroppo c’è molta confusione quando si parla di INDIPENDENZA AFFETTIVA.

Purtroppo, troppo spesso, chi impara a stare da solo, poi si chiude al rapporto a due e lo rifiuta.

Purtroppo si crede erroneamente che essere indipendenti affettivamente voglia dire fare, essere e  vivere tutto da soli e solo da soli.

Ma non è così.

L’indipendenza affettiva, come tutte le cose, ha due facce: la prima faccia è l’indipendenza affettiva POSITIVA, la seconda faccia è l’indipendenza affettiva NEGATIVA.

È importante conoscerle e valutare che FORMA di indipendenza affettiva tu stia vivendo (se l’hai già raggiunta), o che tipo di indipendenza affettiva tu voglia avere (se stai lavorando su te stesso per crearla in te).

Vediamole nel dettaglio:

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L’indipendenza affettiva negativa è un meccanismo di difesa che non lascia entrare l’amore.

L’indipendenza affettiva positiva è una forza creatrice, che anima tutto e tutto.

Attraverso l’indipendenza negativa non ti vedi come parti del tutto: ti percepisci come fatto da solo, sei in contatto con te stesso solo nell’isolamento, vivi in una illusoria percezione di separazione dal tuo vero io e dagli altri. 

Attraverso l’indipendenza positiva, invece, senti di vivere, crescere, esistere come parte di un tutto da cui sei stato creato e di cui ti alimenti.

Pensaci: i bambini imparano a fare i loro primi passi da soli e a reggersi sulle proprie gambe. Diventano, si, indipendenti, ma lo fanno in un ambiente d’amore, circondati dal sostegno. Non lo fanno certo in un isolamento!

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L’indipendenza affettiva negativa crea solitudine.

L’indipendenza affettiva positiva ti consente di prendere il TUO posto nel mondo.

Attraverso l’indipendenza negativa ti separi da tutto, incluso te stesso: perdendo il contatto con gli altri perdi anche il contatto con te stesso, perché nulla, come il rapporto con gli altri, ti permette di vederti, conoscerti e scoprirti veramente.

Perdendo il contatto con gli altri e con te stesso vivi un senso di profonda solitudine, perché non sei più nemmeno in compagnia di te stesso, non riesci a sentirti, percepirti, ascoltarti, amarti.

Attraverso l’indipendenza positiva, invece, puoi esprimerti pienamente per quello che sei, perché ti senti amato, e, soprattutto, ti senti degno d’amore.

Puoi liberarti dei tuoi condizionamenti, delle tue convinzioni limitanti, ed esprimerti liberamente, senza dipendere dall’apprezzamento degli altri, diventando pienamente la persona speciale e unica che sei.

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L’indipendenza affettiva negativa nasce dalla paura e crea paura.

L’indipendenza affettiva positiva nasce dalla forza e crea amore.

Solitamente l’indipendenza negativa nasce da una ferita, da qualcosa che ti ha provocato un dolore e ti ha fatto sentire insicuro, portandoti a ritirarti in te stesso. A causa di questa ferita ti sei costruito un muro intorno, per proteggerti da altro dolore.

E questo muro ha fatto il suo dovere: ti ha protetto dal mondo, ha escluso il mondo, ma, all’interno di questo muro, sei rimasto da solo, in compagnia del tuo solo dolore, proprio quel dolore da cui volevi proteggerti.  E in questo spazio fatto di te e del tuo dolore, protetto da questo alto muro, nulla è riuscito a raggiungerti: né le persone che ti amano, né un aiuto, né la vita stessa.

Più ti isoli, più ti chiudi, più impedisci all’amore di entrare, agli altri di amarti, a te di amare. E più ti isoli, più hai paura, paura di soffrire ancora, perché sei costantemente in contatto solo con il tuo dolore. Pensi di riuscire a tenerti al sicuro, ma non è così.

L’indipendenza positiva, invece, nasce da una profonda fiducia nella tua saggezza interiore, che è il tuo vero potere. Ti impedisce di buttarti via, di non credere in te stesso o di rimanere in situazioni malsane per te.Ti permette di rompere schemi familiari consolidati e di evolvere verso la tua vita.

Essere indipendenti positivamente significa sentire che tutte le porte sono sempre aperte per te, che, oltre il muro di protezione che hai costruito, la vita ti sta aspettando.

Attraverso l’amore per te stesso puoi scavare un buco in quel muro, affidarti alla vita e lasciare che la vita entri, ti aiuti e ti ami.

L’amore non fa soffrire, è ciò che NON è amore che fa soffrire. L’amore ti salva, non ti distrugge. L’amore può sempre e solo amarti.

“L’individualità è possibile solo se nasce dalla totalità” (David Bohm)

E tu, sei capace di essere indipendente affettivamente?

E che tipo di indipendenza affettiva vivi, oggi, nella tua vita? Quella positiva o quella negativa?

Se vuoi approfondire e lavorare su questo tema fondamentale per la tua crescita personale e la tua vita, prenota ADESSO il tuo posto per settembre, quando ci sarà l’evento nazionale a Vicenza  a numero chiuso per lavorare in modo stretto con me: le iscrizioni sono già aperte e l’offerta per te è attiva.

Ecco cosa vivrai in quei giorni intensivi:potrai conoscerti, conoscere i tuoi meccanismi relazionali e di indipendenza affettiva e costruire un rapporto sano con te stesso e con gli altri, fondato sull’amore, la fiducia, l’apertura e il rispetto.

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Dott.ssa Tania Imperi

*LE PILLOLE DI CRESCITA CONSAPEVOLEZZA CAMBIAMENTO
(Il MERCOLEDÌ sulla Pagina Facebook “Tania Imperi Crescita Consapevolezza Cambiamento”

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